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2 / 2 utenti hanno trovato utile questo commento22/08/2018
Un gioiellino
Un piccolo gioiello il cui stile poetico elevatissimo e la fascinazione misteriosa per la città coinvolgono il lettore a livello sensoriale. Talvolta le immagini si presentano anche troppo elaborate e la narrazione si fa difficile. Però nessun altro scrittore è riuscito a cogliere la luce, le sfumature, le suggestioni di Venezia come Brodskij. Sicuramente, come qualcuno del Gruppo ha osservato, c'è un lato oscuro e decadente della città volutamente assaporata dall'autore nella nebbia e nel buio invernali. Ma c'è anche la filigrana dei palazzi, la musicalità dell'acqua, l'occhio che rincorre palazzi e chiese nel riflesso del sole di mezzogiorno. Il titolo originale è Watermark che in inglese significa sia livello (dell'acqua di mare o di fiume) che filigrana (della carta, ma anche in senso figurato). Come spesso accade, la traduzione italiana perde completamente questo importante gioco di parole e il suo duplice significato, richiamando semplicemente uno dei tanti luoghi visitati dallo scrittore. Il libro fu commissionato a Brodskij nel 1989 dal Consorzio Venezia Nuova, (Ente che si occupa della salvaguardia della città) e pubblicato solo in edizione fuori commercio. Solo due anni dopo uscì l'edizione Adelphi in vendita nelle librerie. A metà tra il saggio e la poesia, esprime magnificamente il desiderio di bellezza dell'autore e il suo innamoramento per Venezia. Una Venezia insolita che sicuramente non è quella che conosciamo ma che evoca nel lettore atmosfere e sensazioni molto intense. E la grandezza di alcuni libri e scrittori consiste proprio in questo, nel saper toccare e far vibrare alcune corde nel lettore.Hai trovato utile questo commento?SI NO | Segnala come inappropriato -
2 / 2 utenti hanno trovato utile questo commento05/07/2018
Vodorosli
È un fatto: Venezia puzza, e non avevo mai sentito nessuno associare la propria beatitudine all'odore delle alghe marine sotto zero: non poteva che essere un poeta. Un poeta, un pittore che dipinge con le parole scenari arcinoti raramente resi, attraverso una prosa poetica schietta, con tale passione e bellezza, e mi viene il sospetto che Brodskij sia uno da leggere tutto. «[...] dietro di te, sotto il colonnato del Palazzo Ducale, un gruppo di robusti signori in pelliccia sta eseguendo a tutto volume, a tuo esclusivo beneficio, Eine kleine Nachtmusik, e tu sei lì, allungato su una sedia bianca, con gli occhi socchiusi, a sbirciare le mosse ossessionanti dei piccioni impegnati nella loro partita sulla scacchiera della grande piazza. L'espresso in fondo alla tua tazzina è l'unico punto nero in un raggio - così ti sembra - di molte miglia.» Vado spesso a Venezia, ma ci devo tornare quando posso annusare l'odore delle alghe marine sotto zero.Hai trovato utile questo commento?SI NO | Segnala come inappropriato

