sebinayou, opac, catalogo, servizi, biblioteche, provincia di Venezia, Polo regionale del Veneto, Biblioteche Veneziane, Bimetrove

  • Stampa titolo

Col corpo capisco

Grossman, David

2003

Abstract

"Una coppia è un sacco di gente" commenta una donna nella prima delle due
novelle che compongono "Col corpo capisco", il nuovo libro di David Gros-
sman che fa da seguito ideale a "Che tu sia per me il coltello", l'indi-
menticabile romanzo epistolare in cui il grande scrittore israeliano già
ci mostrava come la vita vissuta nell'immaginazione sia spesso più vera
della vita reale. Una coppia - ma il discorso si può estendere a qualun-
que genere di relazione fra due persone - è un sacco di gente perché nel
rapporto entrano fatalmente in gioco anche altre relazioni. Sicché la no-
stra identità assume molte sfaccettature, si moltiplica nel pensare a que-
sti altri che agitano la nostra immaginazione.
Con lo stile avveolgente e "impudico" con cui già in "Che tu sia per me
il coltello" costringeva il lettore a scavare dentro di sé, Grossman ci
invita così ad affrontare uno dei sentimenti più potenti: la gelosia. E
lo fa in due splendidi racconti in cui un personaggio narra finalmente a
un altro (ma sarebbe meglio dire a se stesso) una storia di tradimento
di cui è, o si sente, vittima.
Nel primo è Shaul a confessare con quanta passione e intensità lui stes-
so vive la relazione che sua moglie intrattiene da dieci anni con un al-
tro uomo. Perché da dieci anni Shaul ne spia con la mente ogni mossa, ne
immagina nel dettaglio ogni incontro, sedotto e ammaliato da quei due.
Forse addirittura innamorato di essi, al punto da aver costruito tutta
la sua vita su quel tradimento.
Nel secondo a parlare è Rotem, toranta al capezzale della madre morente
per leggerle un racconto in cui, dopo anni di distacco, ha cercato di ri-
costruire l'intensa relazione nata, quando lei era ancora adolesente, fra
la madre, insegnante di yoga, e un ragazzo che le era stato affidato per-
ché lo aiutasse a "diventare un uomo". Nella trama immaginaria da lei ri-
costruita, in quel racconto che è prima di tutto uno scavo dentro se stes-
sa, Rotem riesce a chiarirsi il mistero di quel che ha sempre vissuto co-
me un tradimento, fino a trovare la madre che pensava di non aver mai
avuto.
Ciò che sorprendein questo libro è la capacità dei personaggi di usare
l'immaginazione (il racconto, la letteratura) per trascendere i propri
limiti e le proprie inibizioni, per guardare all'altro - e a se stessi -
sotto una luce diversa. Per rinnovarsi, rinascere e adottare un linguag-
gio sentimentale nuovo. Ha scritto un noto critico israeliano: "La let-
tura di "Col corpo capisco" è un'esperienza intensa e toccante. Siamo
davanti a una nuova fase nell'opera di Grossman e a uno dei più grandi
libri della narrativa israeliana contemporanea". Grossman invita il lettore ad affrontare uno dei sentimenti più potenti: la gelosia. E lo fa in due lunghi racconti in cui un personaggio narra ad un altro (ma sarebbe meglio dire a se stesso) una storia di tradimento della quale è o si sente vittima. Nel primo è Shaul a confessare con quanta passione lui stesso vive la relazione che sua moglie intrattiene con un altro uomo. Nel secondo a parlare è Rotem, tornata al capezzale della madre morente per leggerle un racconto in cui, dopo anni di distacco, ha cercato di ricostruire l'intensa relazione nata, quando lei era ancora adolescente, fra la madre ed un ragazzo che le era stato affidato affinché lo aiutasse a «diventare uomo».. - L'A. affronta uno dei sentimenti più potenti: la gelosia, e lo fa in due lunghi racconti in cui un personaggio narra finalmente ad un altro (ma sarebbe meglio dire: a se stesso) una storia di tradimento di cui è, o si sente vittima.