Tutti ci siamo sentiti bloccati a volte, che sia in un progetto, nella carriera o davanti a un problema irrisolvibile. Ma se il motivo non fosse la mancanza di talento, tempo o risorse? Spesso siamo bloccati perché stiamo cercando di ottenere due cose incompatibili. Vogliamo il cambiamento, ma senza il disagio che comporta. Siamo intrappolati in un “nodo”.
[...]
Al centro di ogni nodo c’è un perno invisibile – una paura, un vincolo fittizio, una vecchia narrazione – che lo tiene ben stretto. Finché continuiamo a tirare i fili esterni senza rimuovere il perno, il problema persisterà. Con il suo inconfondibile stile diretto, Godin ci invita a fare una distinzione vitale: quella tra i veri problemi, che possiamo e dobbiamo risolvere, e le semplici situazioni, che vanno invece accettate per poter smettere di combattere invano. Dobbiamo anche imparare a riconoscere i “grovigli” temporali, sociali e identitari che ci tengono in ostaggio. Questo significa smettere di cercare il consenso di tutti, vera trappola della mediocrità, per concentrarci esclusivamente sul pubblico che vogliamo davvero servire. E significa accogliere la tensione e il conflitto come motori indispensabili per generare un impatto reale. Prefazione di Mel Robbins.
Lo trovi in
Scheda
Commenti
VIAWK@VENEZIA MESTRE Biblioteca di Carpenedo Bissuola