Reduce da un delicato intervento, il presidente abita un presente deformato da sensi acuiti fino allo spasmo. Le sue visioni si sciolgono in un'allucinazione onirica di colori, odori e suoni: una deriva sensoriale, dove tutto diventa un flusso di icone nitide, nell'eterno ritorno di dettagli.
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In questo scenario si compone la ricerca d'identità di Amy e Lee, unite da un'amicizia fatta di silenzi, sogni di danza spezzati e camminate verso il wishriver, dove i desideri sembrano farsi carne. L'idillio adolescenziale si decompone, tra boscaglie di biancospino e dune sabbiose, per il sequestro di una delle amiche. Alla violenza che strazia l'amica, Amy smette di essere la ragazza trasparente: scoprendosi capace di un atto estremo per amore e per libertà.