«Il mio augurio è che possiate appassionarvi alle vicende di questi popoli, che raccontano ciò che siamo stati.
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Perché, oltre agli aspetti archeologici più complessi, scoprirete storie di uomini che hanno attraversato il mare senza sapere dove sarebbero approdati, di donne emancipate e guerriere, di pirati saccheggiatori di vini e di eserciti capaci di resistere alla forza di Roma nel tentativo, disperato e illusorio, di preservare la propria libertà. Ciò che era l’Italia prima di Roma dice sul nostro conto, sulle nostre differenze e sulle unicità di ogni regione molte più cose di quanto si creda.» Ben prima di “Roma Caput Mundi”, nell’età del Bronzo e del Ferro l’Italia era un caleidoscopio di civiltà, con identità e differenze significative. Ognuna occupava una diversa area della Penisola, con una disposizione simile a quella delle attuali regioni: la loro eredità è giunta fino a noi. Dai Celti ai popoli nuragici della Sardegna, un viaggio in Italia atipico e denso di significato, per capire da dove vengono la diversità culturale e la ricchezza di punti di vista che hanno sempre contraddistinto il nostro Paese.