Negli ultimi tempi i giovani sono divenuti oggetto di attenzione politica e mediatica per il cosiddetto fenomeno delle "baby gang", per l'uso di armi da taglio a scuola, per la "movida" che genera risse e tafferugli nei centri urbani, per il bullismo, particolarmnete presente in ambito scolastico.
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Si tratta di fatti gravi che meritano la massima attenzione: ma i giovani sono soltanto questo? I ragazzi che compiono gesti sbagliati e reati particolarmnete gravi sono da classificarsi, sic et sempliciter, "delinquenti" da punire severamente? Non vanno, forse, ascoltati, seguiti, accompagnati e, quando serve, anche curati?