Ventiquattresima figlia di un tintore senese, fin da bambina Caterina Benincasa mostra un carattere indipendente e determinato. Cocciuta e anticonformista, rifiuta il matrimonio e vive in totale povertà dedicandosi agli ammalati. Veggente e taumatarga, viene creduta indemoniata, strega e mentitrice.
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Trascinatrice di uomini e donne di ogni censo, viaggia instancabilmente per mettere pace fra le città italiane in lotta tra loro o con lo stesso pontefice. E, durante una di queste missioni di pace, muore a Roma a trentatre anni.