Entrando a caldo nella recente polemica nei confronti del pensiero debole, Pier Aldo Rovatti contrappone all'attuale sbaraccamento di un'intera stagione colturale, la sua proficua 'inattualità'. Rivendicando il valore che conserva ancora oggi il pensiero di Foucault come bussola di orientamento in una cultura spettacolarizzata e al tempo stesso accademizzata.
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l'autore sottolinea l'importanza di una critica radicale alla nozione di Verità, al fine di rimettere al centro del discorso i temi del potere e del soggetto.