Il druido Panoramix ha bisogno di pesce ragionevolmente fresco per la sua pozione magica e per procurargliene Asterix e Obelix prendono il mare su una fragile barchetta a pesca. Decisamente poco esperti di navigazione, i due si fanno sorprendere da una tempesta che fa loro perdere la rotta.
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Dopo essere rimasti per giorni in balia dei flutti, finalmente sbarcano su una nuova, strana terra che non riconoscono: i Galli non possono saperlo, ma sono giunti sul continente nordamericano. Ben presto Asterix e Obelix si imbattono negli autoctoni: dopo vari incontri/scontri vengono accettati per la loro forza e abilità guerriera in una tribù di pellerossa (che loro credono essere legionari romani mercenari provenienti da Creta o dalla Tracia). Obelix riesce anche, suo malgrado, ad entrare nelle grazie della poco attraente figlia del loro capo. Per sfuggire alle sue proposte matrimoniali, e perché desiderosi di tornare a casa, i due decidono nottetempo di fuggire. Giunti sulla costa, incontrano un equipaggio di esploratori Vichinghi che, non parlando la loro lingua e credendoli indigeni del luogo, li imbarcano per riportarli in Europa. Giunti in patria, i Vichinghi euforici si preparano a sacrificare Asterix e Obelix ai loro dèi, ma i due riescono a fuggire -dopo l'immancabile rissa- e a trarre in salvo con loro anche un pescatore gallico fatto prigioniero dai predoni anni prima. Rubata una barca, grazie all'aiuto di questi riescono a veleggiare verso la Gallia -e a catturare il pesce scopo originario del loro viaggio- tornando così a casa dove li aspetta il consueto banchetto sotto le stelle.