Tutti conosciamo la felicità dipinta sul volto di un bambino mentre gioca nel cortile della scuola. O il beato abbandono di un golden retriever che corre su un prato. È la gioia del gioco. Per definizione, il gioco è privo di scopo, se non quello di generare puro divertimento. Ma la sua funzione e il suo funzionamento sono tutt’altro che banali.
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Il gioco è infatti un impulso biologico necessario, che incide sulla nostra salute quanto il sonno o la nutrizione; è lo strumento attraverso il quale la natura ci fa fiorire. Il contrario di “gioco” non è “lavoro”: è “depressione”. Stuart Brown ha dedicato tutta la propria carriera allo studio dei comportamenti ludici degli animali e all’analisi di “storie di gioco” di umani di ogni tipo, dagli assassini seriali ai premi Nobel. In questo agile saggio, che rappresenta la sintesi definitiva delle sue ricerche, spiega, in un linguaggio accessibile a tutti, come utilizzare il gioco per sviluppare l’intelligenza, creatività, socialità, capacità di adattamento e di problem solving.