Se Fichte mirava a instaurare la unità del sapere attraverso la unità del suo fondamento e Goethe cercava di ritrovare la più profonda unità della natura in e con se stessa, Schiller, ispirandosi ai motivi dell'armonia e della conciliazione della "Critica del Giudizio", tentava di raggiungere la piena unità dell'essere umano con la eliminazione della più grave aporia dell'etica kantiana, che era la contraddizione tra sensibilità e coscienza morale, tra inclinazione e dovere, realtà fenomenica e ideale noumenico.
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