"Qualcosa di nuovo sotto il sole": contrapponendosi alle parole che condensavano l'antica saggezza dell'"Ecclesiaste", questo libro rivela fin dal titolo la radicale portata dei cambiamenti che l'uomo del secolo scorso ha introdotto nel mondo fisico. "Inconsapevolmente, - scrive John R.
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McNeill, - il genere umano ha sottoposto la Terra a un esperimento non controllato di dimensioni gigantesche. Penso che, col passare del tempo, questo si rivelerà l'aspetto più importante della storia del XX secolo: più della Seconda guerra mondiale, dell'avvento del comunismo, dell'alfabetizzazione di massa, della diffuzione della democrazia, della progressiva emancipazione delle donne". Fondando la sua ricerca su una ricchissima documentazione, McNeill propone un'originale storia delle relazioni tra uomo e ambiente. Dalle foreste indonesiane all'aria di Londra, dalla caccia alle balene alle trasformazioni del clima, le nuove condizioni della Terra sono spesso la conseguenza non calcolata dei nostri modelli sociali, politici, economici e culturali. I sistemi che mantengono in vita il pianeta non potranno perciò più essere considerati come un semplice sfondo per le vicende umane: l'integrazione tra storia ed ecologia è, a parere dell'autore, una esigenza pressante per il futuro. Quali sono stati i grandi momenti della storia del Novecento? Certamente i due conflitti mondiali, l'ascesa e la caduta del comunismo, o la rivoluzione informatica. John R. McNeill punta in questo libro l'attenzione su un evento meno eclatante ma probabilmente più rilevante, che ha cambiato per sempre la storia dell'umanità: mai come nel XX secolo, infatti, l'uomo è intervenuto tanto pesantemente sull'ambiente, trasformando la superficie terrestre, piegandola ai propri scopi, inquinandola di rifiuti. Storico, John McNeill compendia in questo libro storia e scienza.
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